MICHELANGELO

Michelangelo Buonarroti: Tra i grandi maestri del Rinascimento, portano la sua firma alcuni tra gli esempi più alti dell’arte italiana: dal David al “ciclo di affreschi nella Cappella Sistina”.
Микеланджело — ВикипедияNato a Caprese Michelangelo, in provincia di Arezzo e morto a Roma nel febbraio del 1564, artista inquieto e geniale, operò come scultore, pittore, architetto e poeta, alla costante ricerca dell’ideale di bellezza e di armonia. Formatosi alla bottega di Domenico Ghirlandaio, se ne distaccò per ottenere una maggiore libertà creativa, approfondendo lo studio della scultura quattrocentesca fiorentina.

Dopo un soggiorno a Firenze, si trasferì a Roma, dove sfornò il primo capolavoro, l’unico che ne reca la firma: la Pietà Vaticana. Tornato nel capoluogo toscano, qui nel 1504 produsse la sua massima prova scultorea: da un blocco di marmo, modificato e fragile in alcuni punti, trasse fuori il David, destinato a diventare l’ideale perfetto di bellezza maschile nell’arte. Nello stesso periodo realizzò anche il “Tondo Doni” e il “Tondo Pitti”.

Richiamato a Roma da papa Giulio II della Rovere per affrescare la volta della Cappella Sistina, qui con il Giudizio Universale diede vita agli ideali artistici del Rinascimento. La sua arte fu da esempio per le generazioni future ispirando la scuola manieristica, che faceva arte “alla maniera” del Buonarroti.

Nella scultura fu il primo ad evitare il colore; non coloriva né decorava alcune parti delle statue, preferendo il “morbido fulgore” della pietra ed il chiaroscuro. Per quanto riguarda la pittura, l’artista considerava migliore quella che più si avvicina alla scultura, ossia, con il maggiore grado di plasticità possibile.

Il David di Michelangelo

Il David è una delle opere più importanti di Michelangelo e fu realizzato fra il 1501 e il 1504. Ha un’altezza di 410 cm e attualmente è esposto alla Galleria dell’Accademia di Firenze. Nell’agosto del 1501 fu commissionata a Michelangelo Buonarroti la realizzazione di una statua raffigurante il David.

Il marmo non era perfetto ma aveva avuto una precedente lavorazione da parte di Agostino di Duccio e di Antonio Rossellino, tanto che era stato deciso di non utilizzarlo più. Michelangelo invece ritenne di poterlo lavorare ancora. La sfida che Michelangelo volle affrontare era quella di realizzare un capolavoro combinando i canoni della statuaria classica con la tradizione scultorea fiorentina. Dopo tre anni di lavoro Michelangelo realizzò un capolavoro immortale.

Il David di Michelangelo rappresenta un giovane dalla muscolatura asciutta, lo sguardo concentrato, la fierezza della posa mentre si appresta a colpire Golia.

Rappresenta la misura e la forza, la capacità di controllare le emozioni, di trattenere l’ira e la paura ma anche di calcolare con forza la necessità del gesto che si appresta a compiere. L’opera suscitò grande effetto nel popolo fiorentino.

Il David venne esposto davanti a Palazzo Vecchio a simbolo delle virtù fiorentine. In seguito divenne un’icona e tutt’ora è un simbolo interpretato in infiniti modi e utilizzato come sintesi dei valori della modernità. Negli anni ha subito diversi interventi di restauro ma la sua matrice originaria è ancora intatta. L’esperienza visiva è straordinaria perché ricorda immediatamente il ruolo di David, capo e difensore coraggioso del suo popolo.

Un particolare del volto del David
Un particolare del volto del David di Michelangelo
David Michelangelo petto addominali
Il David di Michelangelo: dettaglio con petto e addominali
Michelangelo Buonarroti, Pietà del Vaticano
Michelangelo Buonarroti, Pietà del Vaticano, 1497-1499, marmo, asilica di San Pietro in Vaticano, Città del Vaticano

Accademia Gallery

David

Il David di Michelangelo: la Storia e il Significato dell’Opera Perfetta

English Biography

SOURCE: 1, 2

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